Capitolo 15 – Dentistland – (Il Bells)

Il giorno in cui non riesco più a resistere arriva, il dolore è atroce, da piangere come un bambino. Ed è, naturalmente, domenica. Devo trovare una clinica aperta. La Francy impazzisce con il telefono, cerca su Google e telefona a ripetizione senza tuttavia trovare dentisti aperti. Una clinica operativa ci sarebbe, ma è dall’altra parte della città, e non ci sono recensioni su internet. Non c’è modo di sapere se siano affidabili o meno. Poco importa, aprono alle 14:30, è mezzogiorno e ci avviamo.

Siamo vicini ai giardini del Lussemburgo, l’atmosfera è magica. Un’aria leggera ci accarezza tutta colorata d’autunno, ma io non riesco a coglierne le sfumature. Mi sento solo con il mio straziante dolore, è sconfortante. Vediamo un’accogliente brasserie e ne approfittiamo per mettere qualcosa sotto i denti, o meglio, sotto quasi tutti i denti.

La Francy si lascia sedurre da un’omelette che sembra essere squisita, l’abbiamo vista servire nel tavolo di fronte al nostro. Io sto lottando fra il dolore al molare e quello allo stomaco, con la yogurt-cena di ieri sono praticamente a digiuno da 15 ore. Ci penso per un po’, forse prenderò solo un caffè, ma non ce la faccio, la fame e la gola trionfano su tutto. Per me un croque madame con salse varie insalata e patatine fritte. (Il croque madame è un mega toast gigante ripieno di prosciutto cotto, palate di formggio e un uovo all’occhio di bue sopra il tutto).

Generalmente in queste situazioni mi trasformo in una sorta d’idrovora capace di ingurgitare qualsiasi cosa in pochi bocconi ma, per consumare il mio grasso pasto, ci impiego oltre mezzora. Ogni più piccola briciola di pane si trasforma in un lancinante dolore, se capita nel posto sbagliato.

Paghiamo il conto e ci avviamo verso la clinica, la porta è aperta, dentro non c’è quasi nessuno. La Francy resta a fare la fila e a compilare dei fogli che non riesco a comprendere. Io, invece, ho una nuova e inaspettata missione: trovare un bancomat dato che, alla clinica, possiamo pagare solo in cash.

Digito “banca” su Google maps, non trovo nulla. Provo anche con “banque” e “bank” ma non cambia il risultato. Mi convinco che ho dei problemi con la rete e m’incammino alla ricerca di un distributore di danari, d’altronde siamo praticamente in centro, è impossibile che non ci siano bancomat nei paraggi.
A dire il vero sulla mappa uno risulta ma è a oltre un chilometro di distanza e, per giunta, lontano dalle metro. La cosa mi sembra talmente bizzarra che non la prendo neppure in considerazione. Morale della favola, percorro tutte le vie traverse fino ad arrivare proprio in quella banca, allungando esponenzialmente la distanza percorsa.

Ritorno alla clinica indemoniato. Quella scampagnata proprio non ci voleva, mi piacerebbe conoscere il francese solo per imprecare nella loro lingua ma non importa, è già il nostro turno. Tiro un respiro di sollievo.

Mi presento al dentista con la Francy al mio capezzale ma lui le intima di tornare indietro. Lei lo accontenta senza controbattere, rimango interdetto. Non so come ma, a gesti, riesco a spiegarmi. Senza la Francy a tradurre mi avrebbero potuto anche forare un dente sbagliato.

Il dentista di colpo cambia espressione, la Francy sarà ammessa, con mio sommo sollievo. È così che fra una battuta e qualche risata, quel gran cabarettista di un medico trova anche il tempo di guardarmi dentro la bocca.
Sento il sibilo del trapano che si avvicina, non sono spaventato. Non vedo l’ora che affondi nella capsula liberando l’infezione che, nei giorni precedenti, aveva addirittura sollevato il dente di qualche millimetro. È stato un attimo, dolore scomparso.

Sono finalmente libero, posso tornare a sognare, esplorare, pensare. Stupido io che non ci sono andato prima. C’è solo un piccolo neo, il dente è rimasto aperto. Quella è una clinica di emergenza ed è previsto solo il minimo indispensabile per migliorare la situazione. Dovrò cercarmi un altro dentista e tornarci entro sette giorni. Per ora non ci pensiamo. Vogliamo solo goderci questo momento, senza troppe preoccupazioni con il dente che mi concede la tanto agognata tregua.

Ci godiamo quello che resta di una domenica travagliata, mettendo da parte le mille questioni irrisolte. E poi, domani, inizierò con il nuovo lavoro e la francy avrà molto da fare. Un po’ di relax ce lo meritiamo.

Il sole inizia la sua lenta caduta dietro l’orizzonte, le luci si iniziano ad accendere. Mutano i colori, gli odori e le sensazioni. Non so come, ma quella città è fonte d’ispirazioni infinite, che si rinnovano in ogni momento. Passeggiamo mano nella mano per il quartiere latino.

Un’emozione nasce dal basso ventre, mentre camminiamo. Questa è la nostra avventura, qui abbiamo deciso di scrivere un nuovo capitolo insieme. Nessun datore di lavoro o affittacamere che sia, ce la porterà mai via.
E’ proprio in quel momento, in cui sembriamo in linea con tutto l’universo, che la Francy se ne esce con un’idea:

-Se proprio non troviamo casa in questi pochi giorni che ci rimangono all’airbnb, possiamo sempre prenotare la suite imperiale con bagno privato che è di fronte alla nostra stanza. Giusto per un paio di settimane ancora. Dobbiamo solo sentire quando si libera-

Io accolgo la proposta di buon grado.

-Certo! Così iniziamo la nostra grande scalata sociale- Le rispondo.

Si, un bagno privato. Un bagno privato è proprio quello che ci vuole!

Annunci

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. maxilpoeta ha detto:

    capisco cosa vuol dire il mal di denti, in passato era capitato anche a me, andavo avanti di antidolorifici fino a quando non ho avuto l’appuntamento. Ora per fortuna sono anni che sto bene da questo punto di vista, faccio due controlli all’anno e la pulizia giusto per non incorrere in nuovi problemi, della serie l’esperienza insegna.
    A parte quel bruttissimo inconveniente mi pare che la vostra vita a Parigi si stia mettendo al meglio, attendo nuovi capitoli della vostra storia…… 😉

    Piace a 1 persona

  2. Angie Sylvan ha detto:

    Bello (nonostante il mal di denti) ❤ Io non vedo l'ora di andare a vivere con il mio fidanzato, e in questo momento la distanza ci separa…quindi mi fa davvero piacere leggere delle vostre (dis)avventure! Buon proseguimento, aspetto il prossimo ep 😉

    Piace a 1 persona

    1. Bells85 ha detto:

      Eccomi, scusa per il ritardo!
      Io e Francesca abbiamo iniziato a convivere proprio da quel viaggio a Parigi e, al nostro ritorno, non abbiamo potuto fare altro che trovarci una casa anche qui, in toscana. Nonostante abitassimo a 6 chilometri di distanza!
      Quindi il mio consiglio è: prendi e parti, se sono rose fioriranno 😉

      Ps Ma quanto distanti siete tu e il tuo ragazzo?

      Mi piace

  3. bieffestories ha detto:

    Il fatto è che gli anti dolorifici non mi facevano nessun effetto! Sono stato davvero male!
    Ps si, iniziava a mettersi bene ma vedrai che ne succederanno di tutti i colori 😵

    Grazie per essere passato e a presto con il nuovo capitolo ✌✌

    Mi piace

  4. dinomonaco1959 ha detto:

    Mi piace hai detto che il dente è aperto ti consiglio di non andare in montagna aumenta la pressione del sangue è il primo posto dove sentire male è proprio il dente

    Piace a 1 persona

    1. Bells85 ha detto:

      Sisi lo so, infatti credo che a causarmi quelle noie sono stati priprio gli sbalzi di pressione del viaggio… ✌

      Mi piace

  5. almerighi ha detto:

    la bellezza della gioventù

    Piace a 1 persona

    1. Bells85 ha detto:

      Come ce la godiamo è?? 😂😂

      Piace a 1 persona

      1. almerighi ha detto:

        non che ve la godiate, so che questi anni, rispetto ai nostri sono molto più difficili e castranti, però quel che gioca è la giovinezza, il tempo migliore

        Piace a 1 persona

      2. Bells85 ha detto:

        Si si, capisco cosa vuoi dire!
        Faremo del nostro meglio per goderci questi anni, sfighe permettendo✌
        Ps comunque importa quanti te ne senti, non quanti ne hai

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...